Ilaria Salis attesa a Como, a Rebbio, nella parrocchia di don Giusto, e le critiche sono già all’ordine del giorno. Un nome divisivo il suo, che ora scuote anche il capoluogo lariano. C’è chi ricorda la sua carcerazione in Ungheria e chi, invece, si appella alla sua vittoria alle Europee: quel che è certo è che la polemica è già esplosa e resta da capire come la città accoglierà il suo arrivo.

Ilaria Salis invitata in parrocchia a Rebbio: critiche dalla Lega
Dopo Fratelli d’Italia, è arrivata la reazione della Lega. Il parlamentare comasco Eugenio Zoffili definisce “vergognoso” l’invito rivolto a Ilaria Salis, che è – aggiunge – “un’ospite non gradita a Como”. Per l’esponente del Carroccio si tratta di “una persona candidata al Parlamento europeo esclusivamente per sfuggire alla giustizia”. Per questo, auspica “un ripensamento da parte della parrocchia e degli organizzatori, perché la città non si merita la presenza di un personaggio simile“.
Zoffili si riferisce a Salis parlando di “intollerabili esternazioni e attività a difesa dei delinquenti che occupano abusivamente le case altrui” e di “vergognose prese di posizione al fianco dei violenti antagonisti dei centri sociali che devastano le città e attaccano le Forze dell’Ordine”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Muttoni (Coordinatore della Lega Giovani Cumasch) e Matteo Mauri (Coordinatore della Lega Giovani Lombardia), che si chiedono “quale messaggio educativo possa trasmettere ai giovani una persona che ha sostenuto pubblicamente l’abolizione del carcere, l’occupazione delle case sfitte e posizioni apertamente ostili alle forze dell’ordine”. “È grave – aggiungono – che, in un momento storico in cui il tema dei sabotaggi alle infrastrutture ferroviarie e delle tensioni nelle piazze è tornato di stretta attualità, venga dato spazio a una figura con questo retroterra politico e militante”. “Ancora più sorprendente – concludono – che tutto questo avvenga in un oratorio”.
La replica di Sinistra Italiana Como
A stretto giro la replica di Sinistra Italiana Como, con il segretario provinciale Lucas Radice che parla di “un’occasione di riflessione”. “Visitare i carcerati, ascoltarne le storie, interrogarsi sulle condizioni di detenzione e sulla dignità della persona è parte integrante del messaggio evangelico”, aggiunge Radice. E ancora: “La comunità ecclesiale ha sempre rappresentato uno spazio di accoglienza e confronto sui temi della giustizia, della pena e del reinserimento. Difendere questo momento di dialogo significa difendere la libertà della Chiesa e delle comunità di interrogarsi sulle fragilità umane senza cedere a strumentalizzazioni”
“Riteniamo – sottolinea ancora l’esponente comasco – che giustizia e umanità debbano camminare insieme e che l’attenzione agli ultimi – tra cui le persone private della libertà – sia un valore che unisce credenti e laici in un comune impegno di civiltà”.
L’europarlamentare Ilaria Salis, lo ricordiamo, sarà tra i relatori che venerdì 20 febbraio, alle 20.30, interverranno nel salone parrocchiale di Rebbio in occasione dell’iniziativa organizzata dagli attivisti comaschi e dedicata a carcere e detenuti. Con lei anche il parroco di Rebbio, don Giusto Della Valle. Ora c’è chi si appella al vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, chiede una sua riflessione e un suo intervento: per il momento, però, il programma è confermato e con lui l’arrivo di Salis in città.






