Un recupero d’alta quota allo stadio San Siro. Alla “Scala del calcio” mercoledì sera alle 20.45 il Como è atteso dal Milan. Alla viglia rossoneri secondi in classifica a 8 punti dalla capolista Inter. Il Como è settimo, a ridosso della zona-Europa, a – 1 dall’Atalanta, sesta. Sfida attesissima con i tifosi del Como pronti a seguire in massa la loro squadra del cuore.
Non scenderanno in campo il milanista Rabiot e il biancoblù Morata, squalificati dopo l’espulsione rimediata nell’ultimo turno.
Mister Cesc Fabregas ha come sempre presentato l’incontro.
“Dobbiamo sempre provare a fare le cose giuste, nel modo che pensiamo possa essere il migliore per ottenere punti – ha spiegato l’allenatore dei biancoblù – Siamo una squadra molto giovane, una società molto giovane, con uno staff molto giovane. Il percorso non è sempre lineare, ci sono alti e bassi. L’errore ti fa crescere e la sconfitta ti fa vedere le cose da un’altra prospettiva”.
A San Siro, oltre a Morata, mancheranno gli infortunati Diao e Goldaniga, che comunque sono in recupero. “Prima della partita, ci sarà poco da dire. Quando scendi in campo a San Siro contro il Milan, la motivazione è sempre presente. È una gara insidiosa sotto il profilo emotivo e della concentrazione. Vogliamo portare a casa più punti possibile.”
“Dobbiamo continuare a guardare in avanti perché la strada è lunga ed è bella. Non possiamo dimenticare chi siamo. Quando vedo la nostra squadra giocare, io sono orgoglioso, perché mettiamo in campo il calcio che noi vogliamo giocare – ha concluso Fabregas- Quello che fa il Como, cioè avere sempre il piede sull’acceleratore, proporre gioco, voler palla, creare, è la cosa più difficile nel calcio”.






