Trasformare l’autosilo Valmulini in un maxi-posteggio per i frontalieri, dove i comaschi vengono direttamente prelevati dai pullman svizzeri per essere condotti sul luogo di lavoro. Magari potrebbe essere la soluzione giusta per riempire l’autosilo ai piedi della Napoleona, che dopo il trasferimento dell’ospedale Sant’Anna è praticamente inutilizzato. L’idea, però, nasce da un’altra esigenza: il Canton Ticino ha dichiarato guerra alle auto dei frontalieri. Di recente a Mendrisio sono stati cancellati numerosi posteggi liberi utilizzati dagli italiani che lavorano in Svizzera.
E così, Provincia e Comune di Como stanno cercando una soluzione per evitare che i frontalieri vadano in Ticino in auto. <Vorremmo organizzare delle aree di sosta in Italia per i frontalieri – ha detto ieri sera a Etv il sindaco di Como, Mario Lucini – dalle quali partirebbero mezzi pubblici svizzeri per il trasporto dei pendolari fino al luogo di lavoro. La proposta non si è ancora concretizzata ma stiamo tenendo numerosi incontri. Potrebbero essere predisposte aree di sosta nell’Olgiatese, ma anche nella nostra città: l’autosilo Valmulini – ha spiegato Lucini – potrebbe servire come posteggio di interscambio per la partenza dei mezzi pubblici messi a disposizione dei frontalieri delle autorità elvetiche>.



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