Numeri ancora infelici, oggi, per l’accoppiata “sosta più bus” all’autosilo Valmulini di Como. In un’altra giornata che nei parcheggi centrali ha fatto segnare il tutto esaurito sin dal primo pomeriggio, la struttura di Camerlata è rimasta pressoché vuota per gran parte delle ore.
In sofferenza sono andati come da tradizione soprattutto l’autosilo comunale di via Auguadri, quasi sempre esaurito, e quelli privati del Valduce e di Como Lago, anch’essi con costanti file di auto in attesa.
Buoni anche i numeri di altre due strutture semicentrali: nei momenti di massima affluenza si è riempito per 3 quarti l’autosilo di via Castelnuovo e quasi totalmente quello a raso accanto alla stazione San Giovanni. Male, invece, come già anticipato, l’autosilo Valmulini: sui 630 posti disponibili, non ne sono mai stati occupati contemporaneamente più di una novantina. Poco superiori i biglietti promozionali venduti per i bus a un euro per il conducente e un euro e 30 per i passeggeri: 180 in tutto attorno alle 18. E anche considerando che probabilmente l’afflusso complessivo in città oggi è stato leggermente inferiore a quello dell’8 dicembre, il calo rispetto al giorno dell’Immacolata è nettissimo: ne erano stato acquistati 280.
Peraltro, oggi emerge un dettaglio certamente non decisivo ma eloquente anche rispetto all’inefficace promozione dell’offerta “sosta più bus” al Valmulini: ben due pannelli a messaggio variabile, quello in Varesina, all’incrocio con via Giussani, e quello al confine con Lipomo, oggi risultavano completamente e beffardamente spenti.
In ultimo, i dati sull’inquinamento: l’8 dicembre, dopo una giornata di ingorghi pazzeschi in città, i livelli di pm 10 erano saliti pochissimo rispetto al giorno prima: 40 microgrammi di polversi sottili per metro cubo rispetto ai 37 del giorno 7. Valori in ascesa minima anche ieri: toccata quota 42, comunque ancora sotto la soglia di attenzione fissata a 50.




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