Metalmeccanici, rinnovato il contratto nazionale. La soddisfazione dei sindacati

Un operaio dell'industria meccanica

Dopo una lunga settimana di trattative, è arrivata nel pomeriggio di ieri l’intesa sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, che era scaduto nel 2019. Tanti i temi rivisti a partire dall’inquadramento professionale e soprattutto gli aumenti salariali, che non saranno definiti dall’inflazione ma che sono concordati già nel rinnovo del contratto nazionale. Gli aumenti ammontano a 100 euro al 3° livello, 107 euro al 4° livello e 112 euro al 5° livello. 

“È il nostro messaggio di fiducia e speranza ai lavoratori metalmeccanici, che dal rinnovo del contratto si aspettavano dignità e risposte – sottolinea Igor Gianoncelli della Uilm del Lario, che ha seguito in prima persona la trattativa a Roma –  Realizziamo un importante traguardo, centrando l’obiettivo delle tre cifre in campo economico e rafforzando e innovando sensibilmente la parte normativa”.

“Riteniamo che sia stato raggiunto un buon contratto. – il commento di Caterina Valsecchi, segretario generale Fim Cisl del Laghi – Il risultato non era affatto scontato per via del periodo di crisi aggravato dalla pandemia. Ora partiranno le assemblee nei luoghi di lavoro. A noi il compito di valorizzarne i contenuti”.