A Milano commemorazione per caduti Rsi senza saluto romano

In 50 al cimitero Maggiore senza rito del presente

(ANSA) – MILANO, 01 NOV – Bandiere tricolori, nessun saluto romano e nessun rito del ‘presente’. Erano circa 50, divisi tra volontari delle associazione Memento, militanti di Lealtà e Azione e reduci dell’associazione Continuità, le persone che questa mattina hanno preso parte alla cerimonia in ricordo dei caduti della Repubblica sociale italiana al campo 10 del Cimitero maggiore di Milano. Tra vessilli e qualche saluto legionario, i volontari di Memento hanno consegnato "in perfetto ordine" il Campo X del cimitero, dove sono sepolti più di 900 repubblichini. Dopo aver ascoltato un testo sulla Marcia su Roma e aver osservato un minuto di silenzio tra gli squilli di tromba funebri, ha preso la parola Gabriele Leccisi dell’associazione Continuità, il ‘celebrante’ della cerimonia ‘orfana’ di rappresentanti della chiesa. Leccisi ha fatto appello alla "pace" come "massima aspirazione" e ha invitato tutti "a mettere da parte l’odio. Stiamo parlando di morti e di sangue per il nostro Paese" ma "non ci viene nemmeno concesso il diritto di avere la bandiera della Rsi". "Serve un atto di purificazione vero" con un richiamo "anche alla Chiesa – ha aggiunto Leccisi – che spesso sembra ignorare: abbia il coraggio di dire che siamo fratelli e che bisogna arrivare alla pacificazione con una purificazione che anche i vincitori della 25esima ora devono fare, altrimenti devono sapere che non ci piegheremo. I nostri caduti – ha concluso – devono essere onorati da tutto il popolo italiano e non solo da una parte". (ANSA).

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