Tappeto di legna e detriti sul lago a Como per l’alluvione di luglio. La pulizia è costata 101mila euro

L’alluvione del luglio scorso, solo per la pulizia straordinaria del lago a Como è costata 101mila euro. Una somma stanziata dal Comune alla società che gestisce i servizi di rifiuti nel capoluogo lariano e ha garantito gli interventi straordinari per rimuovere il tappeto di detriti e legnami che copriva il primo bacino.
La spesa aggiuntiva è stata indicata in una determina di Palazzo Cernezzi. “Nei primi giorni del mese di luglio 2024 il territorio della provincia di Como è stato colpito da un evento alluvionale di portata eccezionale – è scritto nel documento – caratterizzato da frane e smottamenti, in conseguenza del quale si sono riversati nel lago ingenti quantità di detriti che si sono ammassati nel primo bacino e in particolare nell’area lacuale antistante la città di Como, zona hangar, porto marina, diga foranea e Sant’Agostino”.

“Vista la portata eccezionale dell’evento – prosegue la determina – si è reso necessario far intervenire tempestivamente l’azienda dei servizi di gestione dei rifiuti in appalto. I servizi hanno riguardato la raccolta, rimozione, pulizia e trasporto dei detriti lacuali tramite l’impiego di mezzi, attrezzature e personale adeguato per affrontare l’emergenza. L’intervento è stato eseguito dall’8 al 24 luglio”.

La spesa aggiuntiva per la gestione dell’emergenza legata all’alluvione ammonta a 101mila euro, stanziati dal Comune di Como ad integrazione di quanto già previsto dall’impegno di spesa per la gestione dei rifiuti.

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