L’arrestato in chat, ‘stai parlando con un morto’

Il riferimento a Prospero rivolto a un'altra persona

(ANSA) – PERUGIA, 17 MAR – "Stai parlando con un morto…": così il diciottenne agli arresti domiciliari con l’accusa di aver istigato Andrea Prospero a suicidarsi si rivolge ad una terza persona che sulla chat di Telegram aveva fatto una domanda allo studente. La domanda del terzo utente della chat arriva proprio nel momento in cui Prospero e il diciottenne si stavano scambiando in diretta i messaggi, poco prima che si togliesse la vita. E a rispondere è l’indagato: ‘stai parlando con un morto’, gli dice. (ANSA).

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