Sindaca Brescia sul consigliere indagato: l’opposizione sapeva?

'Se il comportamento è confermato sia punito in modo esemplare'

(ANSA) – BRESCIA, 29 MAR – "Un comportamento inaccettabile che, se confermato, deve essere stigmatizzato e punito in modo esemplare": così il sindaco di Brescia Laura Castelletti interviene sul caso del consigliere comunale del centrodestra indagato per maltrattamenti sulle figlie. "Come amministrazione – aggiunge – abbiamo ben chiaro che le responsabilità penali in ogni caso sono personali e sappiamo anche che chiunque viva nella nostra città ha il dovere di rispettare la legge e le regole di tutela e impegno di crescita dei propri figli e figlie. Non esiste solo l’obbligo di mantenerli, ma anche quello di istruirli, educarli e assisterli moralmente, in base alle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. Tanto più se si esercita un ruolo di rappresentante civico" spiega Castelletti che poi aggiunge: "Se questo non è stato fatto, il consigliere dovrà risponderne davanti alla legge. Mi chiedo anche, però, se l’opposizione fosse a conoscenza della vicenda e da quanto tempo. Se vogliamo che queste cose non accadano più è necessaria una presa di coscienza collettiva, sostenuta da un’onestà intellettuale e di intenti che non può rispondere a meri fini politici o propagandistici. Sono inoltre molto preoccupata per le due giovani ragazze coinvolte, ora che la vicenda è pubblica per loro il trauma riemergerà in modo esponenziale. Il loro benessere deve essere prioritario per ciascuno di noi". (ANSA).

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