I giudici, ‘Turetta non accettava l’autonomia di Giulia’

Le motivazioni della condanna all'ergastolo

(ANSA) – VENEZIA, 08 APR – Filippo Turetta è stato condannato all’ergastolo senza attenuanti generiche per "l’efferatezza dell’azione, della risolutezza del gesto compiuto e degli abietti motivi di arcaica sopraffazione che tale gesto hanno generato: motivi vili e spregevoli, dettati da intolleranza per la libertà di autodeterminazione della giovane donna, di cui l’imputato non accettava l’autonomia delle anche più banali scelte di vita". Lo scrive la Corte d’Assise di Venezia nella motivazione della sentenza, pronunciata il 3 dicembre scorso nei confronti dell’assassino di Giulia Cecchettin. (ANSA).

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