(ANSA) – PORDENONE, 26 APR – E’ stata eseguita questa mattina, all’ospedale civile di Pordenone, dall’anatomopatologo Antonello Cirnelli, e dai professori Pantaleo Greco (direttore di Ginecologia e Ostetricia del Sant’Anna di Ferrara) e Marny Fedrigo (specialista in Anatomia patologica dell’università di Padova) l’autopsia sulla salma della bimba di 37 settimane morta durante un travaglio difficoltoso. La Procura della Repubblica ha incaricato i tre periti di accertare se il decesso del feto sia avvenuto prima, durante o dopo il travaglio e se il sospetto abuso di sostanze cannabinoidi e benzodiazepine dalla parte della donna, mentre era incinta, sia la possibile causa delle complicazioni che hanno portato al decesso del feto. La donna, di 41 anni, è accusata di omicidio colposo dopo che nelle analisi cui è stata sottoposto subito dopo il ricovero in ospedale – vittima di una significa emorragia – sono emerse importanti positività alle sostanze illegali. Secondo quanto si è appreso – sulla vicenda c’è il massimo riserbo – considerato il feto prematuro (in un quadro di gravidanza sempre stata a rischio) oggi ci si è concentrati soprattutto sugli esami tossicologici, i cui esiti saranno pronti non prima di 60 giorni. Saranno dirimenti per orientare l’indagine. (ANSA).
Madre indagata per morte feto, eseguita autopsia

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