Maltempo sul Lago di Como, piazza Cavour invasa dai detriti. Battello spazzino e chiatta per la pulizia

Lago sporco dalla passeggiata di fronte a piazza Cavour fino ai giardini a lago: è l’effetto della violenta ondata di maltempo che, da lunedì scorso, si è abbattuta sul capoluogo lariano (e non solo). Dal primo giorno in cui le intense precipitazioni hanno riversato fango, detriti e altra sporcizia in riva al lago, il battello spazzino è in azione, ma – evidentemente – c’è ancora parecchio lavoro da fare.

Il lago è ancora sporco in centro a Como. Rami, fango e acqua stagnante: dopo le forti piogge di inizio settimana, il battello spazzino – come detto – si è messo all’opera, ma dopo la nuova, violenta, bomba d’acqua di sabato mattina la situazione è solamente peggiorata. Nel Lago di Como si sono riversati rifiuti e detriti che si sono depositati in pieno centro. Non un bello spettacolo per i cittadini e neppure per i numerosi turisti, ancora numerosi in città, e che questa volta portano a casa fotografie non proprio da cartolina. Al battello spazzino il compito di rimuovere i rami dal lungolago e ripulire le acque del Lario, che – soprattutto in alcuni punti – sono torbide e melmose. In aggiunta il Comune in accordo con un’azienda incaricata ha fatto arrivare una chiatta nella zona di viale Puecher e con ulteriore braccio a ragno si cerca di rimuovere il materiale.

E non mancano i problemi alla navigazione e alle imbarcazioni private.

Spostarsi via lago è difficile. A causa del perdurare delle condizioni lacuali critiche – informa la Navigazione Laghi – sono state sospese alcune corse del servizio rapido. Un problema che va avanti da giorni, rendendo difficoltosi gli spostamenti da una parte all’altra del lago, per i pendolari prima di tutti, oltre che per i visitatori.

Gli abbonati che non possono usufruire del servizio rapido a causa della sospensione delle corse, possono utilizzare i bus di Asf mostrando l’abbonamento Navigazione Laghi.

Intanto vigili del fuocopolizia localevolontari della Protezione civile lavorano da giorni, senza sosta, per ripristinare le situazioni di maggiore criticità causate dal maltempo.