Bimba morta, la madre arrestata voleva l’ affidamento delle figlie

Ascoltati i nonni materni e paterni della piccola. Donna è nel carcere di Pontedecimo

(ANSA) – BORDIGHERA, 10 FEB – A marzo avrebbe dovuto comparire davanti al giudice di Imperia per ottenere l’affidamento e il mantenimento delle tre figlie di 10, 9 e 2 anni M. A. , 43 anni, la donna di Bordighera arrestata per omicidio preterintenzionale dopo la morte di Beatrice, la figlia più piccola. Difesa dagli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, Manuela – nel lungo interrogatorio di ieri – ha riferito ai carabinieri che la piccola era caduta dalle scale nei giorni scorsi ma che stava bene. La donna aveva affermato che ieri mattina era uscita lasciando sole le bambine a casa e che quando è tornata a casa le condizioni della piccola erano peggiorate tanto che ha chiamato un’ambulanza. Le sue parole però sono state smentite già ieri sera dalla prima relazione del medico legale e dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza. Intanto durante la notte gli inquirenti hanno ascoltato i nonni materni e paterni della piccola per ricostruire il quadro familiare in cui si è consumata la tragedia. La donna è stata trasferita in serata nella sezione femminile del carcere di Pontedecimo, a Genova e giovedì mattina dovrà comparire davanti al gip di Imperia per l’interrogatorio di convalida. Le indagini sono coordinate dal procuratore Alberto Lari con il pm Veronica Meglio. (ANSA).

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