Nuovo Sinigaglia e parcheggio in zona stadio, il Partito Democratico propone alcune alternative rispetto alle proposte avanzate da Palazzo Cernezzi e dal Como 1907. Lo ha fatto in occasione dell’incontro organizzato ieri sera allo Yacht Club di Como, alla presenza di associazioni, professionisti, tifosi e cittadini. Un piano, quello presentato ormai un anno fa in Comune, che ha raccolto pareri discordanti: da un lato l’entusiasmo dei tifosi, dall’altro le perplessità dei residenti che – dopo essersi riuniti in un comitato a tutela del quartiere – sono pronti a depositare un nuovo ricorso contro il Comune. Ma torniamo al tema della serata.

Nuovo stadio Sinigaglia e parcheggi, le alternative del Pd: “Progetti meno ambizioni ma più funzionali”
Il Pd non è contrario alla riqualificazione dello stadio vista lago, anzi è favorevole a cogliere questa opportunità che – ribadiscono – potrebbe avere ricadute positive per la città, dal punto di vista sportivo e turistico, ma serve in primis tutelare la qualità della vita dei cittadini e portare avanti un piano che sia trasparente e condiviso con la comunità. Non mancano però, sostengono i dem comaschi, alcune criticità. A partire, appunto, dai due autosili che Palazzo Cernezzi intende realizzare a supporto del nuovo impianto: uno al posto della primaria Corridoni, l’altro nell’area del Pulesin. Per il Pd, invece, ci sarebbero anche altre strade da valutare, a partire dalla riqualificazione dell’area ex Stecav di viale Innocenzo XI, “da cui si può comodamente raggiungere il Sinigaglia a piedi”, come sottolineato ieri sera durante l’incontro che si è tenuto nel cuore della città.

Tra i relatori il segretario cittadino Daniele Valsecchi, che era già intervenuto sul tema, il consigliere comunale Stefano Legnani, l’avvocato Lorenzo Spallino e l’architetto Giuseppe Cosenza. L’avvocato Spallino, in particolare, ha ricordato che già ai tempi dell’amministrazione Lucini, con la redazione del Pgt attualmente vigente, il centrosinistra aveva espresso la propria volontà di mantenere lo stadio lì dov’è sempre stato. Come lo vuole, di fatto, l’amministrazione Rapinese. Gli esponenti, inoltre, ribadiscono la necessità di avere una visione d’insieme della città e di pensare a progetti meno ambiziosi, ma più calati nel contesto della comunità e attenti, quindi, alle esigenze del quartiere: “Stadio e parcheggio non iconici – è emerso nel corso della serata – ma che siano prima di tutto funzionali“.
Per l’architetto Cosenza, inoltre, l’amministrazione comunale dovrebbe “mettere dei paletti affinché un progetto virtuoso e una grande opportunità come quella del nuovo stadio possa realizzarsi come tale, portando beneficio e non arrecando danno alla città e ai cittadini”. Per farlo, sostiene Cosenza, non serve chiudere una scuola né costruire un autosilo al Pulesin, che di fatto – sostiene ancora l’architetto – stralcerebbe l’ipotesi della Borgovico bis, portando altro traffico invece che decongestionarlo”. Da qui la necessità di pensare ad alcune alternative: occhi puntati, quindi, sull’ex Stecav.
L’intervento di Giorgio Gori e il confronto con lo stadio dell’Atalanta
Tra gli interventi, anche quello dell’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che ha sottolineato la necessità di dialogo e confronto con tutte le parti interessate, come fatto nella sua città per la realizzazione del nuovo stadio dell’Atalanta, il Gewiss Stadium, già al centro di un confronto con il nuovo possibile stadio comasco. L’appello dei relatori è chiaro: servirebbe maggiore coinvolgimento, soprattutto con la cittadinanza. Finora però, da parte del Comune di Como nessun dietrofront e anche il sindaco resta fermo sulla sua posizione.





