Si è tenuto questa mattina all’istituto comprensivo di Cermenate l’evento contro il bullismo. “Fermiamo il silenzio, difendiamo il rispetto” è lo slogan che ha fatto da filo conduttore. Invita a uno sguardo diverso il ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli, per cogliere negli altri le potenzialità e non i limiti e dare valore a ciascuno, esattamente come vorremmo che gli altri facessero con noi. Uno scambio vicendevole, insomma, in cui si riconosca il valore di ognuno.
Il ministro Locatelli a Cermenate per dire “no” al bullismo
“Il rispetto non nasce della prepotenza, ma scaturisce quando reciprocamente ognuno di noi ha bisogno dell’altro e l’altro c’è. Il rispetto è reciproco. Quando ognuno di noi fa qualcosa per gli altri”. A dirlo in occasione della visita a Cermenate è il ministro Alessandra Locatelli, che aggiunge: “Fondamentale anche dare opportunità agli altri. L’opportunità di conoscerci e capire gli altri. Non dobbiamo cogliere solo i limiti, ma soprattutto le capacità, i talenti e le competenze“.
Presente all’iniziativa organizzata nella scuola comasca l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Un’iniziativa preziosa per sensibilizzare soprattutto i più giovani ed educarli al rispetto.
La Carta di Solfagnano arriva nelle scuole con un progetto-concorso: ecco a chi è rivolto
Il ministro Locatelli, inoltre, è al lavoro per concretizzare i principi raccolti nella Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità, che – vale la pena sottolinearlo – pone al centro la necessità di ascoltare e coinvolgere direttamente le persone con disabilità e le loro famiglie, per garantire il diritto di tutti alla piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella vita civile, sociale, economica, culturale e politica. Serve accelerare il cambiamento, puntando su una maggiore accessibilità e indipendenza.
E ora la Carta di Solfagnano arriva anche nelle scuole: al via il progetto-concorso fortemente voluto dal ministro Locatelli. L’obiettivo, ha sottolineato ancora il ministro, è “promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dell’inclusione, a partire da una nuova prospettiva che valorizzi i talenti e le capacità di ogni persona, per garantirne la piena partecipazione alla vita delle nostre comunità”. Il progetto è rivolto alle scuole primarie e alle secondarie di secondo grado, perché – evidenzia il ministro – “la scuola è il primo luogo in cui si coltivano rispetto e partecipazione”. “Dalle nuove generazioni – conclude – può e deve partire il cambiamento culturale che stiamo promuovendo anche attraverso la riforma della disabilità”.
Passiamo alla parte “tecnica”. Gli Uffici scolastici regionali hanno tempo fino al 18 febbraio per individuare le scuole particolarmente impegnate sui temi dell’inclusione. Gli istituti selezionati realizzeranno un elaborato, eventualmente accompagnato da un video della durata massima di 5 minuti, da inviare entro il 30 aprile.
Dopodiché un’apposita commissione costituita a livello nazionale – formata da rappresentanti del Ministero per le Disabilità e del Ministero dell’Istruzione e del Merito – selezionerà un’opera per ciascun grado di istruzione. Le classi vincitrici avranno l’opportunità di partecipare all’evento Expoaid 2026 “Io, Persona di valore”, in programma a Rimini dal 25 al 27 giugno, e dove si svolgerà la cerimonia di premiazione del progetto-concorso. Infine, le scuole vincitrici riceveranno un contributo di 2.500 euro ciascuna, messo a disposizione del Ministero per le Disabilità, destinato all’attuazione di un progetto per l’inclusione scolastica ispirato ai principi della Carta di Solfagnano, mentre tutte le scuole partecipanti riceveranno una targa ricordo.
“Ringrazio il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per aver condiviso e sostenuto con convinzione questa importante iniziativa e per il lavoro che sta portando avanti su questi temi”, ha aggiunto il ministro Locatelli. L’obiettivo, sottolinea, resta “valorizzare i talenti e promuovere il protagonismo di ogni persona”.





