Referendum: Patuanelli (M5S), con Sì più condanne prescindendo dalla verità

Parlamentare a presidio

(ANSA) – TRIESTE, 07 MAR – Con il Sì al referendum, "avremo processi mediatici e condanne molto più facili, a prescindere dal merito e dalla verità processuale. Credo sia la parte più pericolosa di questa riforma". Lo ha detto il vice presidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, presente oggi a un presidio informativo, in centro a Trieste, promosso dal Comitato della Società Civile per il No. "Come ogni weekend, in questa fase, siamo presenti nelle piazze in tutta Italia – ha ricordato Patuanelli – per ribadire il nostro no contro una riforma sbagliata, che non risolve i problemi della giustizia e che ha tanti elementi negativi". Il parlamentare ha voluto poi fare un esempio: "Oggi il processo si basa su una pubblica accusa garantita dal pubblico ministero, che ha come obiettivo l’accertamento della verità, non la condanna. Chi vuole il sì, ci dice che il processo deve essere tra due parti e un giudice terzo equidistante. Separare non solo le carriere ma anche le funzioni, la formazione del Pm, da quella del giudice, porterà ad avere un pubblico ministero che – come l’avvocato difensore ha l’obiettivo di far assolvere il proprio cliente – avrà come obiettivo quello di condannare l’imputato e non, come oggi, l’accertamento della verità. Avrà in mano gli strumenti della polizia giudiziaria – ha aggiunto Patuanelli – la gestione delle indagini e comunque un rapporto con la magistratura requirente diverso rispetto agli avvocati. Avremo quindi dei processi mediatici e condanne molto più facili, a prescindere dal merito e dalla verità processuale. Questa – ha concluso – credo sia la parte più pericolosa di questa riforma". (ANSA).

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