Matteo Salvini: “Tutti noi siamo qui grazie a un’idea di Bossi”

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Il segretario della Lega Matteo Salvini ha reso omaggio a Umberto Bossi, scomparso ieri a Varese all’età di 84 anni, in una giornata di lutto che ha portato all’annullamento di tutti gli eventi della campagna referendaria. “Oggi è una giornata di silenzio, di rispetto, di raccoglimento, di famiglia, di comunità”, ha dichiarato.

L’eredità del Senatùr

“Tutti noi siamo qui grazie a una sua idea”, ha affermato Salvini. “La sua eredità è tanta roba. È una eredità morale, valoriale, spirituale, di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, se si cade ci si rialza”. Il leader leghista ha sottolineato che Bossi “aveva sempre rinnovato la tessera” e che “lui usava spesso questo aggettivo, gagliarda: ‘Voglio una Lega gagliarda’ e penso che l’abbia costruita bene e la ritrovi ancora bene”.

Dall’autonomismo al sovranismo europeo

Salvini ha difeso l’evoluzione del partito: “Rispetto agli anni ’90 quando la Lega era in Veneto e Lombardia ora abbiamo 500 sindaci dalla Sicilia all’Abruzzo“, definendo il percorso non “un tradimento delle idee di Bossi” ma un’evoluzione necessaria. “Essere identitari e federalisti in Italia significa essere per forza sovranisti in Europa“, ha spiegato, criticando Bruxelles che “sta cercando di svuotare non solo le regioni, i comuni, ma anche gli Stati nazionali”. “La Lega cammina e camminerà. Altri partiti vanno e vengono e si spengono. La Lega c’è e ci sarà”.

Il segretario ha annunciato che sabato 18 aprile, in Piazza Duomo a Milano, si terrà un’iniziativa organizzata dalla Lega e dai Patrioti europei usando “una frase usata da Bossi: padroni a casa nostra, anche in Europa senza paura”. “Saremo lì anche per Umberto”, ha concluso.