(ANSA) – VIESTE, 20 MAR – Diverse persone sono state ascoltate durante la notte da carabinieri per risalire ai responsabili dell’agguato compiuto ieri sera a Vieste nel corso del quale è stato ferito con almeno tre colpi di fucile a pallettoni Danilo Notarangelo, di 35 anni, nipote (figlio di un fratello) del defunto boss Angelo Notarangelo (soprannominato Cintaridd) ucciso nel 2015 in un agguato mafioso a Vieste in provincia di Foggia. L’uomo è scampato all’agguato perchè, pur ferito, è riuscito a rifugiarsi in un supermercato a poca distanza dalla caserma dei carabinieri di Vieste e dalla sua abitazione. L’inchiesta, visto il calibro del ferito e la parentela con il defunto boss, è coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari. Stando a quanto si è appreso, Notarangelo stava rientrando a casa quando da un’autovettura sconosciuti hanno sparato. I colpi lo hanno raggiunto ad un braccio e di striscio all’addome. Soccorso dai sanitari del 118, è stato dapprima trasportato e medicato presso il punto di primo intervento della cittadina garganica e poi in elisoccorso è giunto a Foggia dove è ricoverato. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. A agire sarebbero state due persone con i volti coperti. Danilo Notarangelo era già sfuggito ad un agguato nell’estate del 2022 lungo la strada che collega Vieste a Mattinata. Era a bordo di un’auto con un amico quando, entrambi, furono raggiunti da colpi di fucile. L’agguato di ieri sera è avvenuto in un orario in cui per strada erano presenti automobilisti e passanti e persone che uscivano da un supermercato vicino. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha manifestato la sua preoccupazione, sottolineando che "simili episodi non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro". (ANSA).
Nipote del boss ucciso ferito in un agguato a Vieste, indaga la Dda




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