Arriva la stretta sui finti prodotti artigianali, CNA: “Legge a tutela di imprese e cittadini”

Non ci si improvvisa artigiani e non si usa la parola “artigianale” soltanto per marketing. Da oggi il termine non potrà più essere un’etichetta da sbandierare con leggerezza. Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le piccole e medie imprese, che mette ordine nell’utilizzo del riferimento all’artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi.
Lo annuncia la CNA Lombardia Nord-Ovest. “Un cambiamento atteso e necessario, – spiegano – Dietro il termine “artigianale” dovrà esserci davvero un artigiano, con le sue competenze e il suo lavoro. Grazie anche all’impegno della CNA, che ha spinto per una regolamentazione chiara e incisiva. E incisive sono anche le sanzioni: chi utilizzerà impropriamente il termine rischia l’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro. Insomma, non conviene più improvvisarsi “artigiani” per marketing”.
La norma punta a ristabilire un principio fondamentale: l’artigianato non è uno slogan, ma un mestiere. E questa misura vuole ripristinare la garanzia della qualità e la tutela dell’identità artigiana, favorendo la scelta consapevole e informata dei consumatori.
Gli esempi sono tanti: a partire dal gelato, che se viene venduto come artigianale, dovrà nascere da un laboratorio dove qualcuno pesa, miscela e assaggia ciò che viene prodotto. Vale lo stesso per la “pizza artigianale”, che deve avere più lievitazione che slogan e meno scorciatoie industriali. Si arriva poi all’arredamento, dove il “tavolo artigianale” non potrà essere solo “effetto legno” su catalogo: dovrà esserci chi quel legno lo ha tagliato, levigato e trasformato. Anche per l’abito sartoriale serve un sarto vero, ago alla mano, non un algoritmo. Da oggi, dunque, il concetto è meno etichette creative, più mani che lavorano davvero.
“Siamo molto soddisfatti per l’importante novità normativa che rappresenta un traguardo fondamentale per l’artigianato italiano e anche locale, considerato che nella nostra area di pertinenza gli artigiani sono tanti e produttori di vero Made in Italy – dichiara Pasquale Diodato, presidente CNA Lombardia Nord-Ovest – Per anni abbiamo assistito a un abuso di questo termine, a danno di chi ogni giorno alza la serranda e mette in campo competenze uniche. Questa legge non è solo una tutela per le nostre imprese, ma un atto di rispetto verso il cittadino: quando leggeremo ‘artigianale’, potremo finalmente fidarci”.