Ciliegi di via XX Settembre, continua il romanzo ormai noto in città. Il Comune sbatte la porta in faccia a Regione Lombardia, non presentandosi al tavolo tecnico convocato per oggi. Una diatriba infinita, ma quel che è certo è che la questione ha ormai superato i confini lariani ed è diventata anche una questione politica. Ma andiamo con ordine.
Como, il ciliegi di via XX Settembre arrivano in Regione con il tavolo tecnico
Si è tenuto questo pomeriggio in Regione l’incontro chiesto dalla Soprintendenza, che nei giorni scorsi si è espressa sul futuro degli alberi di via XX Settembre. Un incontro di oltre due ore per fare il punto della situazione. Dal Comune di Como però non si è presentato nessuno. Lo stesso sindaco, Alessandro Rapinese, aveva detto che non essendo un tecnico, non avrebbe partecipato al tavolo tecnico, ma in Regione speravano di vedere qualche tecnico inviato direttamente da Palazzo Cernezzi. Eppure così non è stato.
Gli esponenti di Regione Lombardia avrebbero espresso rammarico e disappunto per l’assenza del Comune di Como, nonostante la convocazione – come detto – arrivasse da Regione e Soprintendenza. I tecnici di Regione, inoltre, hanno confermato che sarà realizzato un ulteriore approfondimento, ma – come emerso nel sopralluogo di inizio dicembre scorso – non tutti i ciliegi sarebbero ammalorati e quindi la maggior parte non andrebbe tagliata. Nelle prossime settimane è previsto un nuovo incontro in Regione, prima dell’udienza nel merito fissata per il 5 febbraio.
Regione, Soprintendenza e comitato dei cittadini confermano la piena disponibilità ad avviare un dialogo costruttivo con il Comune di Como, auspicandone la partecipazione al prossimo incontro per giungere a una soluzione condivisa nell’interesse di tutti. Per Regione Lombardia “l’assenza del Comune di Como è un’occasione persa”. Al contrario, il tavolo tecnico rappresenta un’opportunità preziosa “per avviare un confronto sereno e costruttivo” per tutelare “un’area di rilevante valore storico e paesaggistico”.
I presenti all’incontro
Del comitato cittadino invece, che da due mesi si batte in difesa dei ciliegi di via XX Settembre, erano presenti la referente Giorgia Merlini, la vicepresidente dell’associazione Nova Como Teresa Minniti e l’agronomo consultato per la seconda perizia, Daniele Zanzi. Tra i presenti anche il soprintendente, la dottoressa Beatrice Maria Bentivoglio, e l’architetto Maria Mimmo, responsabile per la tutela monumentale e paesaggistica di Como, Lago e Triangolo Lariano. Al tavolo anche i tecnici di Ersaf, l’Ente regionale servizi agricoltura foreste Lombardia, oltre ai tecnici del servizio fitoterapico di Regione, l’assessore Comazzi e il consigliere regionale Gaddi, insieme a tutto lo staff tecnico e legale dell’assessorato.
La risposta del sindaco Rapinese
“Spero che la vostra riunione sia andata bene. Mi preme comunicare – scrive il sindaco Rapinese in risposta alla convocazione in Regione – che su questo tema, da parte del Comune di Como, non è stata richiesta nessuna collaborazione. Salutatemi il consigliere Sergio Gaddi se lo incrociate”.
La Soprintendenza, lo ricordiamo, ha dato parere negativo per l’abbattimento dei ciliegi voluto invece da Palazzo Cernezzi, bloccandone il taglio. Anche il Tar ha accettato la sospensiva, obbligando Palazzo Cernezzi – di fatto – a non procedere con il taglio dei ciliegi. Per il momento in via XX Settembre è tutto fermo.






