Il futuro del nido Magnolia al centro di un lungo braccio di ferro tra le famiglie e il Comune di Como. In mezzo battaglie legali, ricorsi, Tar, una raccolta fondi e la volontà delle famiglie di salvare una scuola: a poche ore dall’udienza di merito del secondo ricorso sul Magnolia, arriva un nuovo appello lanciato direttamente dai genitori.
Nido Magnolia, la lettera dei genitori a un passo dall’udienza
“Non lasciamo sole queste famiglie. Il diritto all’educazione dei bambini va tutelato”, sottolineano dal comitato Como a misura di famiglia. La chiusura del nido di via Passeri, lo ricordiamo, era stata stabilita dalla giunta comunale nell’ottobre 2024, con la prima riorganizzazione dell’offerta sui servizi all’infanzia. Per le famiglie, però, si tratta di un nido di quartiere fondamentale per i servizi di prossimità alle famiglie e la comunità educante” e come tale deve essere tutelato e preservato. La sua chiusura, si legge ancora nella lettera, costringerebbe “un’ampia area della città” a restare “priva di nidi comunali, considerando anche che il nido di Monte Olimpino è chiuso per motivi amministrativi”.
La chiusura del nido, sottolineano ancora dal comitato, “era solo la punta dell’iceberg di un piano di chiusure che ha in seguito riguardato numerose strutture della città”. E se il Tar ha accolto il ricorso delle famiglie, salvando la primaria di via Perti e l’infanzia di via Volta, restano al centro di una battaglia legale istituti comaschi come la primaria Corridoni di via Sinigaglia, l’infanzia di Salita Cappuccini e l’elementare di Ponte Chiasso. Ma torniamo al nido Magnolia.
Il Comitato, nato dall’unione spontanea di genitori preoccupati per il futuro delle scuole a Como, ha organizzato prima una petizione che ha superato le 3500 firme e poi sostenuto i due ricorsi presentati dalle famiglie dell’istituto di via Passeri. “Le famiglie del nido Magnolia si sono trovate costrette a ricorrere alla giustizia per difendere il diritto all’educazione dei propri figli”, scrivono dal comitato. Il Tar, lo ricordiamo, aveva rimandato la decisione definitiva nel merito, fissata appunto per oggi. Ma aveva accolto la domanda cautelare avanzata dalle famiglie che hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo della Lombardia, garantendo così l’apertura dell’asilo nido Magnolia anche per l’anno scolastico 2025/26.
Poi l’invito del comitato rivolto alla cittadinanza, per “sostenere le famiglie che hanno presentato ricorso, non solo per la difesa del nido Magnolia, ma per affermare un’idea di città in cui i servizi per l’infanzia siano realmente a misura di famiglia. Una storia da seguire, poiché questa battaglia ha fatto da apripista ai successivi ricorsi”, presentati dalle famiglie di altre scuole comasche. Intanto il prossimo 23 marzo è programmato l’open day al nido Magnolia e la raccolta fondi è ancora aperta. L’obiettivo sarebbe raggiungere i 12mila euro, per far fronte alle spese legali.






