Fallimento del casinò di Campione d’Italia, si allungano i tempi del procedimento in Tribunale. Alla vigilia della scadenza dei termini per presentare un piano di risanamento che permetta di evitare il crack, i vertici della casa da gioco hanno chiesto una proroga di due mesi per consegnare il progetto di ristrutturazione. L’iter aperto dall’istanza di fallimento avanzata dalla procura di Como per la grave situazione debitoria della casa da gioco dell’exclave dunque non porterà ad alcuna decisione definitiva almeno fino al luglio prossimo.
I vertici della casa da gioco hanno solo da pochi giorni raggiunto un’intesa con i rappresentanti sindacali dei dipendenti per scongiurare i licenziamenti grazie ad una riduzione degli orari di lavoro e dei salari. Partendo probabilmente anche da questo traguardo appena raggiunto, il Casinò ha chiesto ulteriori due mesi di tempo per definire il piano che dovrebbe scongiurare anche il fallimento.
Nel marzo scorso, il Tribunale di Como ha sospeso l’istanza di fallimento sul Casinò di Campione d’Italia che era stata avanzata dalla Procura di Como, a firma del pubblico ministero Pasquale Addesso e del procuratore capo Nicola Piacente, in attesa appunto di vedere quali saranno le indicazioni previste dal piano di risanamento della casa da gioco. L’attesa slitta fino a luglio.



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