Approvate le Tariffe Tari a Como. Rapinese: “Stanati gli evasori, il conto è più equo per tutti”

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Gli evasori della Tari stanati dal Comune di Como permettono un contenimento della spesa per tutti. È questa, in sintesi, la spiegazione fornita dal sindaco Alessandro Rapinese nel commentare le nuove tariffe della Tassa Rifiuti approvate ieri sera nell’aula di Palazzo Cernezzi. A illustrare i dati è stata l’assessore al Bilancio, Monica Doria. Il quadro che emerge dai numeri registra per quest’anno variazioni minime con addirittura il segno meno per alcune categorie. Dopo gli aumenti considerevoli di dodici mesi fa le utenze non domestiche, ad esempio, vedranno una diminuzione media che oscilla tra -1.15 e -1.20%. Tra le utenze domestiche quelle che vedranno l’aumento più consistente (+2,7%) saranno le abitazioni con 6 o più componenti – per lo più si tratta delle case-vacanza – che su 100 metri quadri pagheranno circa 8 euro in più. Le famiglie con tre componenti, sempre su 100 metri quadri, avranno un incremento di 1,50 euro mentre chi vive da solo noterà perfino un lieve calo.

Un altro dato importante riguarda le nuove scadenze per il pagamento. La prima rata viene anticipata al 31 luglio, mentre la seconda resta al 30 novembre. Chi volesse, invece, pagare tutto in un’unica soluzione avrà la scadenza al 30 ottobre.

Dopo il rendiconto dell’assessore, che ha parlato di una spesa complessiva di gestione del servizio pari a 16.453mila euro, ha preso la parola il primo cittadino. “La politica ha fatto una cosa che non accadeva da tempo – ha detto Rapinese – in questa città c’era qualcuno che non pagava e c’era un Comune che non controllava. Noi abbiamo fatto una battaglia di equità dal primo giorno. Il servizio rifiuti – ha sottolineato – è come il conto al ristorante che va diviso tra i commensali è ovvio che se qualcuno si alza dal tavolo prima gli altri pagano di più. Noi – aggiunge – abbiamo rimesso al tavolo quelle persone, andando a stanare chi si sottraeva al conto”. Quindi ha fornito i numeri: al primo gennaio 2022 (quando non era ancora sindaco) le utenze domestiche erano 40.567, un anno dopo erano già 42.100, al primo gennaio 2026 erano 43.431. “Oggi ci sono 2.864 nuclei che non esistevano” ha rimarcato Rapinese “e di questi 904 sono case vacanze”. “Ora nessuno farà più finta di niente e con il nuovo regolamento andrà ancora meglio. Basti vedere cosa è accaduto con i locali e le concessioni di suolo pubblico. Se non dimostri di aver pagato – ha concluso – il suolo non lo ottieni”.