Miasmi a Lurate: serata drammatica, Vigili del Fuoco, Carabinieri e assessori chiamati dai residenti

lurate-caccivio-puzza-sera-23-agosto-pompieri-carabinieri (4)
00:21

Oggi non ce l’hanno fatta e hanno deciso di agire. Così hanno chiamato i Vigili del Fuoco e i Carabinieri (da Faloppio). Alcuni residenti di Lurate Caccivio (soprattutto dalla frazione Castello) esasperati dagli odori e dai miasmi che da mesi affliggono il paese  – complice un’estate calda che ha amplificato il fenomeno – hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, di sicurezza e degli amministratori.
Il paese da tempo è afflitto da un problema che pare impedire una vita normale, ne abbiamo parlato diverse volte:

Miasmi a Lurate Caccivio

Il videorep da Lurate Caccivio

Così, a tarda sera, è scattato il sopralluogo: come detto, insieme a Carabinieri e Pompieri sono anche arrivati gli amministratori comunali. In particolare l’assessore Luca Bianchi, con delega all’Ambiente, e l’assessore Enrico Clerici, responsabile dei lavori pubblici. I proprietari dell’azienda, pur non presenti, hanno dato il via libera a un sopralluogo. “Siamo entrati nell’impianto – spiega Bianchi – e abbiamo esaminato le vasche di decantazione. Come noto l’azienda, dopo il tavolo tenuto in Provincia, è stata diffidata: così non ha operato in questi giorni ma i batteri delle vasche sono ancora attivi. Domani effettueremo un sopralluogo con Arpa (Agenzia Regionale per l’Ambiente, ndr)”. Non sono ancora programmati ma non sono esclusi nuovi campionamenti da parte dei tecnici regionali. “Abbiamo sentito la puzza”, evidenzia Clerici confermando quanto segnalato dai residenti.
In questo momento, evidentemente, non è possibile stabilire ufficialmente un rapporto causa-effetto tra gli effluvi e i numerosi malesseri (quando non malori) dei residenti, registrati in questi mesi. “Sappiamo che alcuni cittadini sono andati dal medico – spiega l’assessore – ci siamo attivati con la Asl e con i singoli dottori per valutare la situazione. Acquisiremo i dati”. “Gli odori, comunque, ci sono” conclude Bianchi.