Il Comune di Como ha pagato i premi ai due dirigenti Antonio Ferro e Pietro Gilardoni. Le indennità di risultato erano state congelate dall’amministrazione a causa degli arresti per l’inchiesta su paratie a appalti pubblici, ma a seguito della revoca disposta dal Gip delle misure cautelari e conseguente revoca della sospensione obbligatoria dal servizio, Palazzo Cernezzi ha proceduto al pagamento dell’indennità relative all’anno 2015. Pietro Gilardoni e Antonio Ferro (ora entrambi in ferie) sono rispettivamente dirigente del settore Reti tecnologiche, strade, acque e arredo urbano e dirigente del settore Opere pubbliche e manutenzione edilizia comunale.
Il Nucleo Indipendente di valutazione si era già espresso confermando che “la valutazione delle attività svolte dai dirigenti nell’anno 2015 non può essere condizionata da fatti o eventi maturati successivamente se non vengono accertati elementi che possono influire sul periodo di riferimento; allo stato degli atti si confermano le valutazioni operate con valenza per l’anno 2015 e per i dirigenti Gilardoni e Ferro si potrà procedere ad eventuali revisioni solo qualora emergano altri elementi di valutazione dal procedimento penale in corso”. Analogo parere è stato reso da Aran con un orientamento applicativo per un caso similare di sospensione dal servizio a seguito di procedimento penale chiarendo il collegamento esclusivo della retribuzione di risultato alla valutazione delle prestazioni e dei risultati del dirigente (anche con riferimento all’anno in cui ha avuto inizio la sospensione). L’indennità di risultato 2015, che è parte integrante della retribuzione dirigenziale dello stesso anno, ammonta per Gilardoni a 15.935,34 euro e per Ferro a 12.437,45 euro.




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