Economia lariana in affanno. Cassa integrazione: a Como in un anno crescita del 176% (e l’ordinaria schizza a +588%)

imprese lariane

Richiesta della cassa integrazione altalenante a conferma che la ripresa è ancora incerta. E’ il primo dato che emerge chiaramente dal sesto rapporto sulla cassa integrazione nelle plario

rovince di Como e Lecco della Uil del Lario.

I numeri evidenziano che la cassa integrazione ordinaria nel mese di giugno è in lieve calo rispetto a maggio 2017, ma è cresciuta in un anno, in provincia di Como, del 588,9%, sul territorio comasco la cassa integrazione totale (ovvero la somma tra ordinaria, straordinaria, in deroga) è aumentata del 176,4% nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno 2016.

Un aumento evidente anche nel confronto tra il primo semestre del 2017 coni primi sei mesi dell’anno scorso: +32,9% per la cassa integrazione ordinaria mentre, a Lecco è diminuita del 61,2%, in Lombardia -36,3% e in Italia 28,1%. A influenzare pesantemente questa situazione è ancora il settore tessile, che ha visto incrementare la richiesta di ore nel primo semestre di quest’anno del 112,2%.  In conclusione, il 6° rapporto sulla cassa integrazione conferma una situazione di ripresa economica, anche se più debole per le aziende Comasche e più sostenuta per quelle che si affacciano sull’altra sponda del Lario.

Resta ancora alto il numero di lavoratori in cassa integrazione: Como ne conta 2.435; Lecco 881.

“Ancora una volta si segnala l’importanza degli ammortizzatori sociali a salvaguardia del posto di lavoro e delle professionalità presenti nelle aziende – spiega – commentando i dati – Salvatore Monteduro, segretario generale CST UIL del Lario –  Si rimarca la necessità – aggiunge – di tenere alta la guardia ed è indispensabile – conclude – sostenere la domanda interna con politiche economiche espansive.”