Elezioni 2018, la querelle toscana. M5S contro Claudio Borghi Aquilini

Il Movimento 5Stelle si lancia all’attacco del neo deputato comasco della Lega Claudio Borghi Aquilini. La querelle politica si fa particolarmente accesa in Toscana dove il parlamentare è stato eletto. “Tre anni fa arrivò in Consiglio regionale della Toscana da candidato governatore della coalizione di centrodestra, il milanese Claudio Borghi Aquilini. Dopo una presenza discutibile in Consiglio regionale, e nel mentre il doppio incarico da consigliere comunale a Como, ora è finito in Parlamento – dice il gruppo M5s del Consiglio regionale della Toscana – In sua compagnia anche i colleghi Manuel Vescovi, sempre della Lega, e Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia. Tutti verso Roma con buona pace dei toscani che li hanno votati tre anni fa, e che ora si troveranno a rappresentarli dei sostituti. Per noi questa è malapolitica da gettarsi alle spalle”. A rispondere alle piccate affermazioni dei 5Stelle è lo stesso Borghi Aquilini, che spiega: “Si tratta di un fatto personale. Evidentemente i pentastellati non hanno preso bene la mia opera di analisi sui loro conti. Da quando ho avuto la malacreanza di provare che i loro rimborsi spese, a differenza delle loro promesse elettorali, erano decisamente molto più alti rispetto a quanto hanno sempre detto di voler fare con i soldi pubblici, si devono essere risentiti, spiega Borghi Aquilini, che ha conquistato un posto a Montecitorio. Il fatto che abbia indicato, ad esempio, come eccessivi in certi casi 2mila euro di rimborsi chilometrici non deve essere piaciuto. Io ho documentato tutto e questo li ha infastiditi. Io intanto vengo eletto, provino loro ad andare a candidarsi da qualche parte e prendere preferenze”.

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