I funerali di monsignor Bruno Maggioni in Duomo, il vescovo: “Non c’è ambiente in cui la sua parola non sia risuonata”

Una folla commossa, nel rispetto delle norme di sicurezza, si è riunita oggi in Cattedrale per l’ultimo saluto a monsignor Bruno Maggioni, uno dei più grandi biblisti italiani, che si è spento giovedì nella sua abitazione di Muggiò a Como. Originario di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco, aveva compiuto 88 anni lo scorso febbraio. Le esequie sono state presiedute questa mattina dal vescovo, monsignor Oscar Cantoni. Hanno preso parte alla celebrazione sacerdoti, missionari, i parrocchiani di Muggiò, di Naggio, i familiari di don Bruno e le tante persone che lo hanno conosciuto.

“Vogliamo innanzitutto ringraziare e benedire il Signore Gesù per il grande dono che ha concesso alla nostra Chiesa di Como regalando don Bruno, quale padre, fratello, amico, maestro e testimone. – ha detto il vescovo nell’omelia – Intensa è pure la riconoscenza delle migliaia di persone che si sono abbeverate al suo insegnamento in moltissime diocesi italiane e nelle varie missioni che don Bruno ha visitato nel mondo. Non c’è ambiente ecclesiale, dalla cattedrale al seminario, dalle parrocchie della diocesi ad altri ambienti culturali, in cui la parola di don Bruno non sia più volte risuonata e la sua saggezza, unita alla chiarezza nell’insegnamento, non abbia conquistato gli uditori. Ha spezzato la Parola di Dio, di cui era innamorato, perché diventasse pane quotidiano sulla tavola di tutti. Non attraverso linguaggi per iniziati, ma in una forma familiare, adatta a ogni sensibilità e a ogni livello di preparazione”.

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