Life Gate, primo obiettivo raggiunto: 200mila euro per start up “sostenibili”

L’equity crowdfinding, la raccolta fondi lanciata da LifeGate, su mamacrowd.com, dal 29 ottobre ha già superato il primo obiettivo di 200 mila euro, che andranno a finanziare diversi progetti tra cui LifeGate Way, il primo ecosistema dedicato alle startup “native sostenibili”.

L’iniziativa consiste in una forma di investimento che consente alle persone di finanziare startup innovative, erogando un contributo finanziario in cambio di quote societarie delle stesse imprese.

Nell’anno che dà il via al decennio per il clima e in occasione del ventennale dalla sua fondazione, la società –una tra le prime realtà benefit in Italia- ha deciso di intraprendere un percorso per diventare una società per azioni, offrendo a chi crede in un futuro sostenibile la possibilità di diventare protagonista del cambiamento.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto in così poco tempo per creare valore attorno alle aree di business più giovani e promettenti, LifeGate Way supporterà le startup attraverso un percorso di accelerazione basato sui valori People Planet Profit, che LifeGate promuove da 20 anni” commenta il ceo, Enea Roveda, perché per prima cosa ci sono le persone, dall’imprenditore, alla squadra, con i loro valori, talenti e competenze; il pianeta, perché l’attività di impresa può creare anche valore ambientale e sociale e il modello dell’impresa deve creare valore economico per gli azionisti e per la propria comunità. La campagna punta a una raccolta di 1 milione di euro, che potrà essere estesa fino a 2,7 milioni e prevede due possibilità di partecipazione societaria in funzione dell’investimento, con una quota minima di 200 euro.

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