Sinigaglia di Como, Rapinese “dentro” la piscina: “Lavori in ritardo? Chissenefrega. L’importante era farli bene. Questo è un tempio”

rapinese sinigaglia

Dovrebbe riaprire a maggio la storica Piscina Sinigaglia di Como. Usare il condizionale è d’obbligo, perché il cantiere è piuttosto complesso.

L’ha spiegato il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, a suo modo: un video-selfie nella vasca della Sinigaglia. La stessa vasca che, ha detto, è stata riempita e svuotata tre volte per verificare che non vi fossero infiltrazioni.

E’ stato uno dei cantieri più sofferti, era indecoroso lasciare un tempio vivente del Razionalismo così, con plastica dentro e tessere che si staccavano. Inutile che vi dica con quale ossessione abbiamo verificato che non ci fossero infiltrazioni: abbiamo riempito e svuotato la vasca tre volte, perché i lavori non erano mai come volevamo noi. Siamo un po’ in ritardo? Chissenefrega. L’importate era che i lavori venissero fatti bene”.

Quando riaprirà la Sinigaglia, aggiunge il sindaco di Como, verrà ristrutturata la piscina di Casate. “Quando qui (Sinigaglia, ndr) sarà tutto pieno di tessere la riapriremo, e sotto con un’altra opera pubblica in ambito sportivo. Da 52 anni dovevamo sistemare la piscina di Casate: ci concentreremo su casate, e sistemeremo anche quella, mentre qui si nuoterà“.