In 200 a Padova nel ricordo Giulia Cecchettin

Un minuto di rumore e striscione a due anni dal femminicidio

(ANSA) – PADOVA, 11 NOV – Uno striscione con scritto "Se domani non torno distruggi tutto" e un minuto di rumore con chiavi e campanelli. Così oggi pomeriggio a Padova, in piazza Portello, l’Udu e la Rete degli Studenti medi hanno ricordato Giulia Cecchettin, la studentessa di ingegneria uccisa due anni fa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. "Siamo ancora alla conta giornaliera degli episodi di violenza e dei femminicidi – ha commentato a nome del movimento degli studenti Giada Aureli, rappresentante universitaria eletta nel Cda dell’Ateneo padovano -. C’è una questione culturale basata su un patriarcato ancora duro da tramontare: si legittima ancora il maschio geloso che controlla il cellulare ed altre micro violenze che creano poi episodi come quello di Giulia Cecchettin. Noi non dimenticheremo la nostra compagna di studi e siamo qui per lei e per tutte le donne vittime di violenza di genere". (ANSA).

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