La manifestazione di Fratelli d’Italia contro il nuovo piano della sosta, come annunciato, si è svolta dalle 16.30 davanti al Monumento ai Caduti di Como. Una cinquantina di persone – secondo quanto riferiscono gli organizzatori -: poche auto (il presidio doveva essere in macchina) e più persone a piedi. Anche semplici cittadini non iscritti al partito e diversi residenti. Alla base della protesta l’eliminazione di moltissimi parcheggi bianchi, l’introduzione in alcune zone della “tariffa vulcano” da 3 euro l’ora per 24 ore 7 giorni su 7 in alcune zone della città come viale Geno, via Torno e viale Rosselli e le nuove regole per i pass dei residenti. Lo striscione recitava “Rapinese anticomasco” e presto si sono toccati gli altri temi caldi: dall’annunciata chiusura delle scuole ai ciliegi da tagliare.
A prendere la parola in questa domenica pomeriggio sono stati Stefano Molinari e Alessandro Nardone, rispettivamente presidente provinciale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e Lorenzo Cantaluppi, capogruppo in consiglio comunale.
“Continueremo a farci portavoce delle istanze dei cittadini – hanno detto – Il sindaco dimostra insensibilità totale anzi dimostra accanimento nei riguardi dei comaschi, per quel che possiamo fare noi, ogni giorno lo contesteremo tenendo alta l’attenzione su tutti i fronti”.







