Dopo lo stop di lunedì 12 gennaio proclamato dal sindacato Orsa, che ha bloccato i treni regionali e suburbani di Trenord in tutta la Lombardia, giovedì 15 sarà la volta del trasporto pubblico milanese. Il sindacato Al cobas ha proclamato uno sciopero di ventiquattro ore del personale Atm, il primo del 2026 per metro, bus e tram. La protesta coinvolgerà tutte e cinque le linee della metropolitana, dalla rossa alla nuova blu, oltre all’intera rete di superficie. All’agitazione parteciperanno anche i dipendenti di Net, la società che gestisce parte del trasporto pubblico nell’hinterland milanese. Obiettivo della mobilitazione, dicono i sindacati, contestare le politiche aziendali degli ultimi anni, a partire dal processo di esternalizzazione dei servizi e dal ricorso sempre più frequente ad appalti e subappalti. Nel mirino anche il progetto Milano next, il piano di riorganizzazione del trasporto pubblico in città e nell’hinterland. Il servizio sarà garantito solo nelle fasce orarie protette, dall’inizio delle corse fino alle 8.45 e poi dalle 15 alle 18. Fuori da queste finestre i mezzi potrebbero fermarsi del tutto o subire forti ritardi, soprattutto nelle ore centrali della giornata e in serata.
Da oggi si ferma anche la funicolare Como-Brunate, sempre gestita da Atm, ma in questo caso lo stop non è dovuto a sciopero. Lo storico impianto che collega in pochi minuti Como al borgo panoramico sul lago, resterà chiusa fino a martedì 31 marzo per lavori di manutenzione straordinaria e una revisione completa di tutta l’infrastruttura. Nel frattempo, per garantire i collegamenti con Brunate, l’azienda di trasporti milanese ha attivato un servizio di autobus sostitutivi, operativo dalle 6 del mattino fino a mezzanotte.





