Ancora maranza in azione nel Comasco. Sono accusati di due rapine aggravate, atti persecutori e lesioni personali nei confronti di un ragazzino minorenne. Quattro coetanei, tre hanno 15 anni e uno 16, sono stati rintracciati dalla polizia di Como, che, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Milano, ha eseguito a loro carico un’ordinanza applicativa della misura cautelare del collocamento in comunità. I giovani, italiani di seconda generazione, sarebbero responsabili, nel mese di maggio 2025, di due rapine aggravate e di lesioni personali ai danni di un coetaneo che sarebbe stato costretto a subire gravi e ripetute minacce e aggressioni, per questo è stato integrato il reato di atti persecutori.
Nello specifico, le attività investigative della Squadra Mobile di Como, hanno permesso di identificare i quattro e ricostruire i fatti, sfociati anche in pestaggi violenti per appropriarsi solamente di poche decine di euro.
Le indagini hanno, inoltre, permesso di accertare un consolidato modus operandi dei giovani aggressori. Si muovevano in gruppo, sfruttando la forza intimidatrice del branco, per bloccare la vittima, accerchiandola e picchiandola con straordinaria disinvoltura a dispetto della giovane età, anche di giorno e in luoghi pubblici.
Una situazione talmente opprimente per la giovane vittima che è arrivata a cambiare le proprie abitudini di vita fino a evitare di frequentare determinati luoghi per non incontrare questi ragazzi violenti.
Per questi motivi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Milano ha emesso nei confronti dei quattro un’ordinanza che dispone il trasferimento in comunità per evitare, la reiterazione dei reati e cioè che potessero riproporre questi comportamenti nei confronti di altri coetanei.
Si trovano ora in diverse strutture per minorenni della Lombardia dove dovranno seguire dei percorsi rieducativi.





