“Anticipare l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza con le norme anti maranza”. E’ la proposta del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni dopo la morte di un giovane studente a La Spezia, accoltellato a scuola da un compagno di classe. L’ennesimo episodio di violenza che coinvolge ragazzi giovanissimi e questa volta ha avuto l’epilogo più drammatico.
L’omicidio è avvenuto all’indomani dell’annuncio del governo Meloni di un decreto legge e un disegno di legge pensati proprio per arginare la violenza giovanile e la piaga dei cosiddetti maranza. Una proposta arrivata proprio mentre anche Como registrava l’ennesimo episodio, con quattro minori portati in comunità perché accusati di rapina, lesioni e stalking a un coetaneo. Solo l’ultimo caso di una lunga serie.
“Quanto accaduto a La Spezia è un fatto gravissimo – dice Nicola Molteni – Il pacchetto sicurezza intercetta questo disagio che oggi è il principale fenomeno di allarme sociale nelle nostre città. Alla luce di questo fatto, credo che debba essere fatta una riflessione su un ulteriore anticipo di queste utili e dettagliate norme sul divieto dei coltelli ai minori”.
“Oggi è necessario e urgente affrontare il fenomeno dell’uso delle lame nella criminalità giovanile – aggiunge il sottosegretario comasco – va fatta una riflessione sulla possibilità di un decreto, affinché se ne anticipi l’entrata in vigore”.
Tra le norme previste, il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri. La bozza prevede anche il divieto, se non per giustificato motivo, di portare altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri. Se i fatti sono commessi da un minore, è prevista una multa fino a mille euro nei confronti dei genitori che non vigilano. La stessa sanzione sarà introdotta anche per i casi di ammonimento del questore nei confronti di minorenni che hanno commesso atti persecutori o di cyberbullismo. Verrà anche ampliata la lista di reati per cui il questore potrà applicare l’ammonimento nei confronti di ragazzi dai 12 ai 14 anni. Tra questi rientreranno anche lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia se commessi con l’uso di armi o di strumenti atti a offendere. Anche in questo caso i genitori dei minori potranno ricevere una sanzione da 200 a mille euro.





