Blevio e Torno piegati dall’alluvione dello scorso settembre cercano di rialzarsi dopo i gravi danni causati dal maltempo. Ora la paura lascia spazio alle rassicurazioni, quelle che sono arrivate oggi in seguito all’incontro in Regione, ma – esattamente quattro mesi dopo – si contano ancora 38 sfollati.
Da un lato le bellezze del Lario, dall’altro un cumulo di sassi, rami, macerie e altri detriti. Un paese, Blevio, che ha completamente cambiato volto. Sono passati esattamente quattro mesi dall’alluvione che ha piegato un territorio di per sé già fragile e che ora attende risposte certe. Le ruspe sono in azione, i lavori continuano, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per evitare che situazioni simili possano riaccadere. Si è tenuto proprio oggi in Regione un lungo incontro con l’amministrazione comunale di Blevio e un gruppo di cittadini. E tra gli stessi cittadini ora si respira ottimismo. Se a fine febbraio è atteso un incontro tecnico con il Comune, a Blevio, a fine marzo il paese che si affaccia sul lago aspetta l’assessore regionale al territorio, Gianluca Comazzi. Entro giugno, inoltre, sarà messo in sicurezza il torrente Girola, che – ormai è noto – è tra quelli che causa maggiore preoccupazione su territorio. Oltre ai 5 milioni per gli interventi di somma urgenza, il Comune di Blevio – come gli altri colpiti dal maltempo di quattro mesi fa – ha tempo fino al 13 marzo per presentare domande di rimborso, per danni minori. Ci vorranno però due anni, o più, per ricevere tutti i risarcimenti.
Intanto Blevio si prepara a dire addio al ponte Bailey: la struttura temporanea sarà smontata tra venerdì e sabato. Per questo, dalle 22 di venerdì e per tutta la giornata di sabato, Asf Autolinee comunica alcune variazioni di percorso






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