(ANSA) – GENOVA, 26 GEN – Voleva a tutti i costi il posto da coordinatore degli insegnanti di sostegno. E per questo ha creato una serie di account mail fingendosi la collega alla quale quel posto era stato assegnato e ha iniziato a minacciare preside, docenti e se stesso. Minacce scritte ma anche denunce in commissariato. La polizia postale, attraverso una indagine minuziosa dei vari indirizzi, è riuscita a risalire a chi si nascondeva dietro quelle mail: un altro professore. L’uomo, 40 anni, è stato indagato dalla pm Sabrina Monteverde, che nel frattempo ha inviato l’avviso di conclusioni indagini, ed è stato anche trasferito in un’altra scuola. Le accuse sono di stalking, diffamazione, calunnia e sostituzione di persona. I fatti risalgono al periodo tra dicembre 2024 e aprile 2025. E’ quello il periodo in cui al preside e agli insegnanti di una scuola della Vallescrivia iniziano ad arrivare mail, da parte di una insegnante dell’istituto e di suo fratello, con minacce di morte e insulti. Ma non solo. Le lettere vengono fatte trovare anche sulle cattedre e nelle cassette della posta, che vengono pure danneggiate. E’ il docente quarantenne ad andare in commissariato facendo agli agenti il nome e cognome di una collega che secondo lui sarebbe stata l’autrice delle minacce perché lui era stato scelto come coordinatore degli insegnanti di sostegno. In quelle lettere, l’insegnante aveva scritto "Tu non hai cuore perché non mi capisci e mi hai rubato ciò che è mio e per questo tu brucerai per primo. Io ci sono, so dove sei, so dove abiti, ci siamo stati e ci torneremo ancora, siamo nel tuo computer, siamo ovunque e ti bruceremo la casa, ti bruceremo tutto e nessuno si ricorderà più di te", oppure "vattene ora o ti ammazzo male". Gli investigatori, dopo quelle denunce, sono però riusciti a risalire al vero autore di quelle minacce e insulti. L’uomo è stato ora trasferito in un’altra scuola. (ANSA).






