(ANSA) – TRIESTE, 05 FEB – Il giorno dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza alla sede della Triestina calcio, e nelle abitazioni dei 15 dirigenti indagati, il dato più preoccupante, nell’immediato, pare essere la crisi di liquidità. In queste ore – si è appreso – stanno emergendo ulteriori posizioni debitorie della società anche da persone che ancora non avevano reclamato i loro diritti. Sul fronte delle indagini, l’inchiesta deve ancora entrare nel vivo: nella giornata di ieri sono state eseguite le copie forensi dei server e dei dispositivi informatici in uso alla società e ai dirigenti, mentre la Procura di Trieste ha iniziato un dialogo con quella di Roma per l’indagine parallela scattata alcuni mesi fa e riguardante un singolo filone. (ANSA).






