Zoe uccisa, l’autopsia chiarirà se il 118 avrebbe potuto salvarla

Il giovane omicida reo confesso se n'è andato senza chiamare i soccorsi

(ANSA) – TORINO, 08 FEB – Non è possibile sapere, al momento, se Zoe Trinchero sia morta per i pugni ricevuti, per strangolamento, o se le sia stato fatale essere stata lanciata nel canale, battendo la testa. Nemmeno se dopo tutto ciò, con un tempestivo intervento medico, si sarebbe potuta salvare. È un dubbio investigativo che solo l’autopsia potrà chiarire a proposito del femminicidio della ragazza di 17 anni, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Nizza Monferrato, nell’Astigiano, per cui ha confessato Alex Manna, 20 anni. L’aggressore invece, a quanto emerso, si è allontanato senza chiamare i soccorsi e Zoe è stata trovata nel rio Nizza ore dopo. (ANSA).

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