Due mesi e mezzo di passione attendono nuovamente gli automobilisti, in particolare i frontalieri, che ogni giorno percorrono l’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso, interessata dal 2 marzo dalla fase conclusiva del piano di lavori sul viadotto Fati. Come ha annunciato la società Autostrade, gli interventi di risanamento della pavimentazione e di realizzazione di un nuovo sistema di raccolta delle acque di piattaforma, dovrebbero concludersi entro la festività dell’Ascensione del 14 maggio.
Per permettere le operazioni di cantiere, sarà in vigore uno scambio di carreggiata, che consentirà il transito su una corsia per senso di marcia e potrà essere rimodulato nel corso della giornata, in base ai flussi e ai tempi di percorrenza stimati, sia in entrata sia in uscita. In base all’analisi del traffico, dovrebbe essere garantito, nelle ore di punta, quindi tra le 5 e le 10 verso la Svizzera e tra le 16 e le 19 in direzione Lainate/Milano, il passaggio dei veicoli su due corsie di marcia.
Le attività, come spiegano da Autostrade per l’Italia, “arrivano a conclusione di un importante programma di ammodernamento strutturale del viadotto”. Un programma di interventi che ha causato non pochi disagi agli automobilisti, alle prese con lunghe code e tempi di percorrenza dilatati.
Per consentire le attività di preparazione del cantiere, nelle due notti di sabato 28 febbraio e di domenica 1 marzo, rispettivamente dalle 23 alle 6 e dalle 22 alle 5, sarà chiuso il tratto compreso tra Como Centro e Chiasso, verso il confine italo-svizzero, e quello compreso tra Lago di Como e l’allacciamento con la Tangenziale di Como, verso Lainate. In contemporanea, lo svincolo di Como Centro sarà chiuso in entrata in entrambe le direzioni, Lainate e Chiasso. Per chi proviene dalla tangenziale, sarà regolarmente transitabile il ramo di allacciamento sulla A9.
A preoccupare è la concomitanza dell’inizio dei lavori con l’arrivo della bella stagione, che porterà inevitabilmente un flusso di turisti e visitatori maggiore sul territorio. Non solo, il cantiere andrà ad aggiungersi ad un altro piuttosto impattante già presente a Como, quello di via Per San Fermo, all’altezza del viadotto Valfresca, dove è in vigore il senso unico alternato regolato da movieri. Un provvedimento che durerà per un anno intero, fino al 31 dicembre, con inevitabile rischio caos sulle strade comasche, trattandosi di un punto di snodo per chi da San Fermo raggiunge il capoluogo lariano, e viceversa, con possibili ripercussioni anche su altre zone della città. I lavori – legati all’autostrada A9 e al potenziamento del viadotto – si fermeranno nella settimana precedente la Pasqua, nei quindici giorni che precedono il Natale, nelle giornate in cui gioca il Como, in occasioni di ponti o in concomitanza con le festività svizzere e quando sono in programma scioperi del trasporto pubblico, per non congestionare ulteriormente la viabilità. Il rischio disagi però, tra cantiere in via Per San Fermo e imminenti lavori sul viadotto Fati, si fa sempre più concreto.


