Caro carburanti: ecco perché il prezzo del gasolio è schizzato alle stelle

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I prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle in tutta Italia. Da lunedì scorso gli automobilisti fanno i conti con un pesante caro carburanti alla pompa, conseguenza diretta degli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran avvenuti nello scorso fine settimana. In appena 48 ore la benzina è aumentata di 6 centesimi al litro, mentre il diesel ha subito un’impennata di ben 9 centesimi. Oggi in Lombardia la media regionale si attesta sui 1,72 euro per la benzina e 1,82 per il gasolio, ma i dati locali mostrano picchi ancora più preoccupanti.

Prezzi benzina e diesel: la situazione a Como e in Lombardia

A Como e provincia la situazione è identica, se non peggiore rispetto alla media nazionale. Nei distributori del capoluogo lariano il prezzo del gasolio oscilla tra 1,85 e 1,95 euro al litro a seconda delle stazioni di servizio, mentre la benzina varia tra 1,72 e 1,76 euro. Per chi sceglie il servizio al servito le cifre salgono ulteriormente, tanto che in diversi impianti del territorio si sono abbondantemente sfondati i 2 euro al litro. Come confermato da alcuni gestori della zona, la corsa alla pompa nel comasco è scattata nel giro di poche ore: non appena si è diffusa la notizia degli attacchi, in molti si sono messi in coda per fare il pieno nel tentativo di minimizzare l’impatto della stangata. Da lunedì, infatti, i listini non hanno smesso di correre, trascinati dai mercati internazionali del greggio.

Perché il petrolio aumenta: l’effetto dello Stretto di Hormuz

A spingere verso l’alto i prezzi dei carburanti è stato l’annuncio della chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico tra il Golfo Persico e l’Oceano Indiano che si trova sotto il controllo dell’Iran. L’importanza di questo tratto di mare è vitale per l’economia globale, poiché da lì transita circa un quinto del petrolio mondiale. Dopo il blocco annunciato dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, le quotazioni del greggio sono salite di oltre il 10% in pochissimo tempo.

Le conseguenze del caro carburanti su carrello della spesa e bollette

Le conseguenze di questa crisi, però, non si fermano al solo distributore. In Italia oltre l’86% delle merci viaggia su gomma e l’aumento dei costi del carburante rischia di riflettersi a breve termine sui prezzi al consumo di ogni bene. A questo scenario si aggiunge il capitolo energia: secondo le recenti stime diffuse da Facile.it, le famiglie con contratti a prezzo variabile per luce e gas potrebbero dover affrontare una spesa media annua superiore di 166 euro. Si tratta di costi più alti che, se confermati nelle prossime settimane, avranno effetti concreti e pesanti sulla spesa quotidiana delle famiglie italiane.

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