Riqualificazione della caserma De Cristoforis. A fare il punto è il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che precisa: “Nulla nella caserma De Cristoforis è di competenza del Comune, ma ho avuto una proficua relazione professionale con il responsabile del demanio. Ho lavorato a stretto contatto con l’ex dirigente”. Resta da capire se la gara sia già stata aggiudicata, ma – sottolinea il sindaco – “è stato fatto un lavoro enorme. Si è portato a definizione un progetto che nasce da una legge per cui lo Stato non può andare in affitto da privati. So che è un progetto complessissimo, parliamo di oltre 10 milioni solo di ristrutturazione“.
Caserma De Cristoforis di Como, tempi incerti per la riqualificazione ma il sindaco assicura: “Si farà”
In attesa di prendere contatti con il nuovo dirigente, fa sapere il sindaco Rapinese, con l’ex responsabile del Demanio “avevamo parlato dell’eventualità di darci il piazzale interno da gestire, in alcune parti, per dei giardini da realizzare, a seguito della gara. È troppo presto però per andare a definizione. Non sono aggiornato perché non compete al sindaco né al Comune di Como”, ribadisce. Insomma, diventerà la cittadella degli uffici che si era detto, un grande centro delle amministrazioni statali che attualmente sono sparse in diverse zona della città. Resta da capire quando.
E ancora: “Lì si dovrà trasferire la prefettura e di fronte il Comune ha un immobile che ci è appena stato riconsegnato. Sto valutando di trasformarlo nella futura anagrafe, per far dialogare i servizi e agevolare così i cittadini. L’idea è di non pianificare nulla su quell’immobile finché non sappiamo le tempistiche e poi magari creare proprio lì una cittadella dell’anagrafe“.
Tempistiche incerte sulla riapertura: “Dipenderà da loro – spiega Rapinese a Etg+ Sindaco – Ho sentito parlare di un anno di ritardo: quel che è certo è che si farà”. Non sono previsti spostamenti di uffici comunali nella futura cittadella: “Il Demanio si muove per conto dello Stato e non del Comune, almeno negli spazi fisici – ribadisce il sindaco – Quello che probabilmente succederà è che sarà Palazzo Cernezzi a gestire un parte degli spazi interni della caserma, perché vorrebbero farla vivere e non chiudere. Queste però erano le intenzioni del vecchio dirigente, con il nuovo non mi sono ancora incontrato”, precisa il primo cittadino comasco.
Insomma la volontà c’è, ma resta ancora più di qualche dettaglio da definire, a partire dal nuovo cronoprogramma. Non è ancora certo quando sarà avviato il cantiere, mentre è certo che l’inaugurazione è destinata a slittare.




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