Rincari a raffica. Gli effetti del conflitto in Iran si fanno sentire su bollette e carburanti, e secondo le stime di Facile.it le famiglie italiane potrebbero trovarsi a pagare fino a 540 euro in più nei prossimi 12 mesi.
A colpire è soprattutto la velocità degli aumenti. Il prezzo del diesel alla pompa è salito dell’1% nei primi giorni dopo l’attacco, poi è balzato al 6% e in meno di una settimana ha raggiunto il +15%. La benzina ha seguito un andamento simile, passando dal +1% al +7%. Per chi percorre 10.000 chilometri all’anno significa spendere 140 euro in più con un’auto a gasolio, 79 euro in più con una a benzina.
I numeri diventano ancora più pesanti per chi viaggia su gomma per lavoro. Un camion, per coprire una tratta di 3.000 chilometri, oggi spende quasi 200 euro di gasolio in più rispetto a due settimane fa.
Sul fronte delle bollette il quadro non è diverso. La spesa annua prevista per luce e gas sale a quasi 2.830 euro, il 17% in più rispetto alle stime di fine febbraio. Si parla di oltre 400 euro aggiuntivi, di cui 304 per il gas e 98 per l’elettricità. E le prospettive non sono incoraggianti. Gli analisti di Facile.it segnalano infatti che sul mercato diventa sempre più difficile trovare offerte a prezzo fisso, segno dell’incertezza legata al perdurare del conflitto.



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