È un lunedì di proteste in tutta Italia. I sindacati di base hanno proclamato uno sciopero generale all’indomani della Giornata internazionale dei diritti delle donne, e stamattina molti istituti scolastici hanno registrato assenze tra il personale. La mobilitazione durerà fino a mezzanotte e coinvolge il settore pubblico e privato, quindi sanità e uffici potrebbero ancora risentirne nel pomeriggio. Nel comparto dell’istruzione si è aggiunta l’astensione della Flc Cgil: l’impatto varia da istituto a istituto in base all’adesione del personale. Al centro della protesta ci sono il divario salariale di genere e la precarietà del lavoro femminile, oltre alle critiche al recente disegno di legge sulla violenza sessuale.
Per i pendolari comaschi, invece, nessun disagio. Il settore dei trasporti è stato escluso dalla mobilitazione e quindi Trenord, Trenitalia e i bus circolano regolarmente. Il calendario di marzo, però, riserva altre date critiche. Dopodomani, mercoledì 11, i treni Italo si fermeranno per 8 ore, dalle 9:01 alle 16:59, su scala nazionale. La settimana successiva, il 18, toccherà al settore aereo: si fermano i dipendenti di Ita Airways ed Easyjet dalle 13 alle 17, oltre al personale di terra di Linate e Malpensa per l’intera giornata. Il 27 marzo, infine, sciopero di 24 ore dei dipendenti Atm a Milano: metro, bus e tram saranno fermi dalle 8:45 alle 15 e poi dalle 18 a fine servizio.


