Animali selvatici, 300 incidenti in un anno in provincia di Como, mozione di Dotti e Zamperini

Trecento incidenti in un anno in provincia di Como causati da animali selvatici e 71 richieste di risarcimento danni. L’aumento degli ungulati e gli effetti negativi per l’agricoltura ma anche per la sicurezza hanno portato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Anna Dotti e Giacomo Zamperini a depositare una mozione per rafforzare le azioni di contenimento.

Il documento nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno in forte crescita che sta producendo effetti sempre più pesanti sulle aziende agricole, sulla sicurezza stradale e sull’equilibrio ambientale. “Negli ultimi vent’anni la popolazione di ungulati in Lombardia è aumentata in maniera significativa – hanno spiegato Dotti e Zamperini – dai circa 4.000 capi censiti nel 2002 si è arrivati a oltre 20.000 nel 2023. Questo incremento si traduce in problemi per cittadini e imprese: solo nel 2025 nella provincia di Como si sono registrati oltre 300 incidenti stradali causati da animali selvatici, mentre nella provincia di Lecco sono stati 35. Crescono anche i danni alle coltivazioni, agli allevamenti e alle strutture agricole, con ripercussioni dirette sulla redditività delle aziende e sulla tenuta del tessuto produttivo rurale”.
Nella sola provincia di Como nel 2025 sono state presentate 71 richieste di indennizzo per danni provocati dalla fauna selvatica, mentre in provincia di Lecco le domande sono state 7. Complessivamente in Lombardia le richieste hanno sfiorato quota mille, per un importo superiore ai 2,4 milioni di euro.

La mozione impegna la giunta regionale ad attivarsi per aggiornare i criteri dei piani di abbattimento degli ungulati, rendendoli più flessibili e più aderenti alle esigenze reali dei territori più colpiti. “Chiediamo di superare il limite dei due capi giornalieri nelle aree più critiche e di valutare l’estensione dei periodi annuali di contenimento, così da rendere più efficaci gli interventi e ridurre i danni alle aziende agricole, migliorando allo stesso tempo la sicurezza sulle nostre strade e l’equilibrio faunistico”, hanno spiegato i consiglieri di Fratelli d’Italia.
Il provvedimento richiama anche la necessità di promuovere una filiera corta della carne, orientata alla sostenibilità, alla tracciabilità e alla legalità. Infine, la mozione prevede la valutazione di un progetto di monitoraggio specifico sul territorio lariano, per la raccolta di dati aggiornati sulle popolazioni di ungulati, sui danni alle colture, sugli impatti sulla sicurezza stradale e sull’equilibrio degli ecosistemi locali.