Lo skatepark dell’Ippocastano torna sotto i riflettori. Con una lettera aperta inviata al sindaco Alessandro Rapinese e recapitata anche alla nostra redazione, una cittadina chiede un confronto sul futuro dell’area di viale Aldo Moro, a oltre due anni dall’apertura.
L’impianto era stato inaugurato a dicembre 2023 per un costo di 63.000 euro, a ridosso della stazione Como Borghi. L’obiettivo era duplice: dare uno spazio agli skater, fino ad allora sanzionati ai portici di San Francesco, e riqualificare un’area già segnata da degrado e spaccio. Ora però la situazione sarebbe arrivata al limite: le aree verdi verserebbero in stato di abbandono, alcune persone si sarebbero stabilite in pianta stabile nei dintorni, e soprattutto “in almeno un paio di occasioni i ragazzi sono stati minacciati e intimiditi, anche con bottiglie rotte, per costringerli ad allontanarsi”. Lo skatepark, denuncia la cittadina, “non è diventato quel polo sportivo vitale e inclusivo che ci si sarebbe augurati”, e molti genitori preferirebbero ormai portare i figli in altri comuni o in strutture private. Da qui la richiesta di avviare “un serio progetto di riqualificazione”, conclude, “con interventi strutturali e presidio costante”.
L’Ippocastano del resto rientra tra le zone rosse della città. A febbraio il Comune ha attivato le telecamere del parcheggio, ora collegate 24 ore su 24 agli uffici della polizia locale e della questura. Lo stesso primo cittadino, intervistato da Etv, aveva riconosciuto il problema parlando di “troppi sbandati sul territorio”. Per garantire un presidio fisso nell’area, palazzo Cernezzi aveva annunciato già a novembre 2024 l’apertura di una sede della polizia locale in piazza della Tessitrice: “Le opere si faranno”, aveva assicurato Rapinese a febbraio, ma senza indicare tempi certi.


