Una serie di tentativi di truffa telefonica è stata segnalata ieri in diversi comuni della provincia di Como, ma in tutti i casi i raggiri sono falliti grazie alla prontezza dei cittadini. Le chiamate sospette hanno interessato in particolare Albese con Cassano, Laglio, Nesso e la città di Como. I truffatori si sono finti carabinieri, tecnici del gas, funzionari comunali o impiegati di banca. In alcuni casi sono stati inviati anche messaggi con l’invito a inserire le credenziali bancarie per “mettere al sicuro” il denaro.
La tecnica più utilizzata resta quella del cosiddetto “finto carabiniere”. I chiamanti sostengono che un familiare sia rimasto coinvolto in un incidente o che ci siano problemi legati alla targa di un’auto. Spesso chiedono di raccogliere denaro e gioielli da consegnare a un presunto incaricato. Talvolta utilizzano anche nomi di militari realmente in servizio per rendere più credibile la richiesta. Questa volta però le persone contattate hanno sospettato il raggiro e hanno chiamato subito il 112.
Dalla centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri di Como i cittadini sono stati rassicurati e sono state inviate pattuglie nelle zone interessate. Da settembre sono stati 22 i casi risolti, con otto arresti e 14 denunce. I carabinieri invitano a diffidare sempre da chi chiede denaro o oggetti di valore al telefono o a domicilio e, in caso di dubbi, a contattare immediatamente il 112.


