Ancora nessuna risposta per i vecchi frontalieri: la Svizzera minaccia di togliere i ristorni destinati ai comuni di frontiera, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini, che è anche presidente della Commissione Italia-Svizzera, a sorpresa frena sull’introduzione dell’imposta, il presidente Fontana invece resta fermo sulla sua posizione. Insomma, uno scenario complesso, instabile e incerto, mentre chi ogni giorno supera il confine per lavoro aspetta certezze. A fare il punto in diretta a Etg+ Today è il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, che parla di “pasticcio del centrodestra” e descrive una situazione di “grande confusione”. Resta da capire quali scenari si apriranno e a cosa potrebbero andare incontro i vecchi frontalieri.
Tassa della salute, tutto fermo in Regione almeno fino al 7 aprile. Orsenigo (Pd): “Grande confusione, i frontalieri attendono risposte certe”
Ancora tutto fermo, quindi, sul fronte della tassa sulla salute. La polemica va avanti ormai da oltre due anni, dall’introduzione nella legge di bilancio 2024. Contributo che di fatto però non è ancora stato chiesto, perché la Regione non ha realizzato alcun atto concreto. La possibile nuova imposta è già diventata un caso politico e la tensione tra Italia e Svizzera si fa più accesa.
Occhi puntati ora sul prossimo 7 aprile, quando in Regione dovrebbe essere presentata, di nuovo, la mozione dei consiglieri del Pd Angelo Orsenigo e Samuele Astuti sulla tassa della salute per i vecchi frontalieri. Lo scorso febbraio la discussione della mozione presentata dai consiglieri dem era stata rinviata. Il consiglio regionale aveva bocciato l’urgenza e il dibattito è slittato. Si attendono novità, quindi, dal nuovo incontro in programma subito dopo Pasqua.




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