Tavernerio, una pietra d’inciampo nel ricordo di Ariodante Gatti

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Una pietra d’inciampo nel ricordo di Ariodante Gatti. Oggi, all’ingresso del Centro Civico Rosario Livatino di Tavernerio, la cerimonia. Ariodante Gatti, operaio di Tavernerio, nel 1944 pagò con la deportazione e con la vita il suo coraggio durante gli scioperi di Como contro il regime nazifascista.

Una cerimonia che ha visto presenti i familiari di Ariodante Gatti, gli studenti delle scuole del territorio, gli alpini, Don Paolo Busato, parroco di Tavernerio, e molte persone che hanno voluto condividere questo momento di memoria e di comunità.

“Cosa accomuna Rosario Livatino, a cui è dedicato il Centro Civico, e Ariodante Gatti? Il coraggio di opporsi all’ingiustizia, alla violenza e alla sopraffazione, scegliendo la dignità e la libertà anche quando questo comporta un prezzo altissimo – è stato ricordato nel corso della cerimonia – Ogni volta che entreremo nel Centro Civico ricorderemo la figura di Rosario Livatino e “inciamperemo” nel nome di Ariodante Gatti, perché la memoria non resti ferma nel passato ma continui a guidare le nostre scelte nel presente e nel futuro”.