“L’energia di Volta, la medicina del futuro. 200 anni di innovazione scientifica”: è il convegno organizzato a Villa Erba e promosso dal Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario della morte di Alessandro Volta, in cui scienza, medicina e tecnologie emergenti dialogano, a partire dalla preziosa eredità lasciata dal più illustre scienziato comasco.
“Una giornata di straordinario confronto”, sottolinea il sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione, Alessio Butti, in cui sono intervenuti ospiti illustri e grandi nomi della scienza. Tra loro il presidente dell’Ordine dei Medici di Como, Gianluigi Spata. Sul palco anche la rettrice dell’università degli studi dell’Insubria, Maria Pierro. Presente per l’occasione la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.
Spazio infine al centro nazionale di ricerca dedicato al grande scienziato lariano Alessandro Volta che vedrà la luce nel 2027. Un’infrastruttura nazionale che coinvolgerà il mondo universitario, a partire dall’Insubria, le imprese e i centri di ricerca e che avrà il suo cuore pulsante proprio a Como, in una storica villa della città. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà definito il programma delle celebrazioni voltiane, per arrivare pronti al 2027.
“Volta è assolutamente lo scienziato più attuale, non solo per la scoperta dell’elettricità ma anche per il suo modo di approcciare la multidisciplinarità”, sottolinea il sottosegretario Butti.
Alessandro Volta è un modello da cui prendere esempio, soprattutto in un momento in cui le trasformazioni legate in particolare all’intelligenza artificiale sono presenti e importantissime. Come Comitato nazionale, insieme a Governo e Università dell’Insubria, siamo al lavoro per concentrare a Como un centro nevralgico per la ricerca e che sia un supporto concreto alle aziende del territorio, oltre che punto di riferimento a livello nazionale su un tema centrale come il Quantum. Il fatto di averlo a Como è molto stimolante”, commenta Luca Levrini, membro del Comitato esecutivo per le celebrazioni voltiane. “L’idea è fare qualcosa di tangibile – aggiunge Vincenzo Vespri, presidente Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario della morte di Alessandro Volta – Celebriamo il grande scienziato comasco con qualcosa di vero. Lui che ha dato tanto al Paese e all’Europa. Sarà un centro di alto livello, non solo teorico ma strettamente collegato con il mondo delle imprese”.


